Mercato tutelatocome prepararsi al passaggio al libero e non trovarsi impreparati
tutto quello che serve sapere, domande e risposte per evitare spiacevoli sorprese.

La data da cerchiare in rosso è il 10 gennaio 2024 ma devi scegliere il tuo nuovo gestore energia 60 giorni prima.

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Il conto alla rovescia è terminato - Fuochi d'artificio

Per quella data il 10 gennaio 2024, infatti, per effetto delle decisioni adottate dal governo, cesserà il mercato tutelato per tutti i clienti domestici, vale a dire quello in cui le condizioni economiche (prezzo) e contrattuali sono definite dall'Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera), presieduta da Stefano Besseghini . Il consiglio è non aspettare la scadenza ma scegliere entro il 10 novembre 2023 per non trovarvi sorprese e un gestore a caso. Ma cosa succede a chi, entro quella scadenza, non sarà migrato sul mercato libero, cioè quello in cui le condizioni sono fissate dagli operatori? Ecco alcune cose da sapere per evitare spiacevoli sorprese.

Falso. Non c'è alcun obbligo di passare da subito verso il mercato libero, ma è bene prepararsi a una scelta consapevole e sapere cosa succederà se si arriverà a gennaio del prossimo anno senza aver migrato.

Falso. Entro quella data, in caso di mancata scelta, verrà assegnato il servizio a tutele graduali ai clienti domestici che in quel momento non avessero ancora scelto un fornitore del mercato libero, garantendo la continuità della fornitura.

L’Arera sta lavorando a definire i meccanismi della transizione. Come detto, coloro che, alla cessazione della tutela, non saranno già migrati sul mercato libero saranno assegnati, al servizio a tutele graduali.

L’Arera ha approvato a inizio agosto una delibera in base alla quale si stabilisce che per la selezione degli operatori chiamati a fornire il servizio tutele graduali ai clienti non vulnerabili, per ciascuna delle 26 aree territoriali in cui è stata divisa l'Italia si terranno delle aste con un sistema a turno unico, a busta chiusa, simultaneo per tutte le aree. Ciascuna area ha numero di clienti medio di 220mila unità. Gli operatori che parteciperanno alle aste dovranno rispettare rigidi requisiti di solidità economico-finanziaria, gestionale ed operativa e potranno vedersi assegnate massimo il 30% delle aree. Si potrà ricorrere ad un'asta di “riparazione” per le zone rimaste non assegnate.

Il periodo di assegnazione del Stg, che scatterà per i clienti non vulnerabili dal 1° aprile 2024, sarà di 4 anni al massimo e dal 1° aprile 2027 diverrà solo servizio di ultima istanza .per i domestici non vulnerabili, per le Pmi e le microimprese.

Il prezzo applicato ai clienti finali Stg sarà unico in tutto il Paese, con un sistema di
perequazione per i venditori e verranno applicate condizioni contrattuali simili a quelle delle offerte Placet. In questo tipo di offerte, le condizioni economiche (prezzo) sono liberamente decise dal venditore e rinnovate ogni 12 mesi, la struttura di prezzo è stabilita dall’Autorità e inderogabile come le condizioni contrattuali (ad esempio garanzie, rateizzazione). Il venditore che fornisce il cliente nell'ambito della maggior tutela dovrà allegare ad almeno due bollette (tra settembre 2023 e marzo 2024) una specifica informativa, distinguendo tra clienti vulnerabili e clienti non vulnerabili. Ai non vulnerabili, si dovrà poi dare evidenza del cambio verso il fornitore del Stg selezionato tramite asta. 

Il percorso tratteggiato da governo e Arera stabilisce che, almeno a partire dai sei mesi antecedenti la scadenza del periodo, l'esercente selezionato tramite asta dovrà informare il cliente di tale scadenza, del diritto di scegliere un altro fornitore nel libero mercato o una qualsiasi offerta di mercato libero del medesimo esercente.

In mancanza di una scelta espressa, il cliente resterà con lo stesso fornitore «sulla base della propria offerta di mercato libero più favorevole» (meccanismo di opt-out). Il consumatore ha comunque tutti gli strumenti per operare un passaggio informato al mercato libero. Strumenti, vale la pena di ricordarlo, messi a disposizione dall'Arera, a cominciare dal portale offerte (www.ilportaleofferte.it), previsto dalla legge sulla concorrenza.

Questa tipologia di utenti (tra cui rientrano, tra l’altro, coloro che versano in condizioni economicamente svantaggiate o in gravi condizioni di salute tale da richiedere l’utilizzo di apparecchiature medicali salvavita, o ancora gli over 75), rimarrà invece transitoriamente rifornita nell'ambito dell'attuale servizio di maggior tutela (per un periodo che non supererà però il 31 marzo 2027). Sarà poi l’Arera a precisare via via i termini del passaggio al mercato libero anche per questo segmento.

Quanti utenti sono ancora nel mercato tutelato del gas?

I clienti domestici e i condomini, come abbiamo detto, dovranno affrontare la fine della tutela gas a gennaio 2024. Ma quante utenze sono effettivamente attive in regime di tutela?

Quasi il 70% delle famiglie è già passata al mercato libero: la percentuale degli utenti nel mercato tutelato si attesta intorno al 30%, confermando il trend degli ultimi anni che ha visto un progressivo e costante passaggio al libero mercato. Situazione simile anche per i condomini con riscaldamento centralizzato, dove oltre il 70% è già nel mercato libero.

Chi entro il 1 gennaio 2024 non avrà ancora scelto un nuovo fornitore comunque non subirà interruzioni o disservizi nel servizio. Inoltre alla chiusura del mercato tutelato il cliente non avrà alcun vincolo con il Servizio Elettrico Nazionale, e quindi con il gruppo Enel, e sarà libero di scegliere in modo autonomo il fornitore più conveniente.

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Alcune regole per scegliere l'operatore

Quali regole di trasparenza e correttezza devono rispettare i venditori?

L'autorità ha emanato un codice di condotta commerciale che stabilisce le regole di correttezza e trasparenza che le imprese di vendita, e i loro operatori commerciali, devono rispettare quando promuovono le loro offerte di mercato libero, stipulano un nuovo contratto o propongono modifiche di un contratto esistente, in modo da garantire ai clienti sia le informazioni necessarie su tutti gli aspetti del contratto che viene loro proposto, sia la possibilità di confrontare prezzi e caratteristiche delle diverse offerte.

  • le informazioni che devono essere fornite al cliente in fase di promozione delle offerte;
  • i documenti e le informazioni che devono essere forniti al cliente in occasione della conclusione del contratto, tenendo conto anche delle regole previste dal codice del consumo;
  • le caratteristiche e le clausole principali del contratto;
    i criteri per l'indicazione dei prezzi;
  • il diritto di ripensamento in caso di vendita a distanza o in luoghi diversi dagli sportelli del venditore, in conformità al codice del consumo;
  • le modalità da seguire per proporre al cliente eventuali variazioni delle condizioni contrattuali.

Quali informazioni deve fornire chi propone un contratto?

Chiunque contatti un consumatore per proporre un nuovo contratto deve sempre identificarsi in modo chiaro, indicare l'impresa di vendita per cui opera e fornire i recapiti ai quali l'impresa stessa può essere contattata. Prima di richiedere qualsiasi documento o dato della fornitura, in particolare le bollette, deve chiarire che il contatto ha lo scopo di proporre l'attivazione di un nuovo contratto. Prima che il contratto sia concluso, l'operatore commerciale deve fornire tutte le informazioni necessarie per comprenderne le caratteristiche fondamentali, tra cui la durata del contratto e le modalità di rinnovo, il prezzo e le sue possibili variazioni nel tempo, gli eventuali sconti o servizi aggiuntivi e il loro costo, i tempi dell'attivazione, le modalità di recesso.

Quali documenti deve ricevere chi stipula un nuovo contratto?

Al momento della conclusione del contratto, e comunque prima dell'attivazione della fornitura, il cliente deve ricevere una copia integrale del contratto stesso, in forma cartacea o, a scelta del cliente, su altro supporto durevole (ad esempio, su una chiavetta usb o tramite un link con password), scritta in caratteri di stampa leggibili e utilizzando un linguaggio chiaro e comprensibile, insieme alla scheda sintetica e alla scheda di confrontabilità. La scheda sintetica riepiloga tutte le caratteristiche essenziali del contratto, e deve essere redatta in base a uno schema definito dall'autorità; la scheda di confrontabilità fornisce, tra l'altro, una stima della spesa annua associata all'offerta.